Il dentista no, non l’avevo considerato!

trentenni

Dopo i trenta si sa la vita è tutta in salita.

Noi ragazze dobbiamo affrontare una serie infinita di sfortunati eventi: le rughe, i capelli bianchi, il rallentamento del metabolismo, la pelle a buccia d’arancia.

 

CHE SE TI CHIAMANO RAGAZZA TI FA UN PO’ MALE IL CUORE

Ad alcune di queste calamità eravamo preparate e non abbiamo avuto esitazione nel correre ai ripari.

Insomma il primo capello bianco non ci ha terrorizzate più di tanto e l’abbiamo subito debellato: chi con le forbici, chi tirandolo via (nonostante la leggenda metropolitana dica di non toglierlo per nessuna ragione al mondo); chi con il pennarello indelebile.

Lo stesso discorso vale per la prima ruga: una sosta più lunga in profumeria e vai di crema idratante all’acido ialuronico.

La cellulite? Questo problema si pone solo per tre mesi l’anno.

Quello che no, non avevo considerato è che anche il mio cavallo di battaglia avrebbe prima o poi creato situazioni pruriginose. La mia perfetta e naturalissima dentatura, quella che “dovresti fare la pubblicità del dentifricio”, ha mollato il colpo.

Qualche giorno fa un dente ha iniziato a farmi male, ma male male! Ho pensato: “ecco…dovevo arrivare a 33 anni per capire cosa significa avere un dente cariato”. Prenoto una visita dal dentista che mi dà una notizia buona e una cattiva. Da quale volete che parta? Da quella buona? No, non ho una carie.

Quella cattiva è che le mie arcate sono completamente fuori asse e dovrò mettere l’apparecchio, quello con le stelline di metallo e le molle.

E penso all’ironia della sorte: proprio quando sto combattendo con i sintomi della vecchiaia mi ritrovo a indossare l’accessorio emblematico dell’adolescenza…

Che dite mi potrò spacciare per una minorenne?

Ma io boh!

 

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