Sere nere: la fine di una relazione

fine di una storia

La fine di una storia è sempre difficile da affrontare: non soltanto quando la scelta è di un membro della coppia ma anche quando i due, coscientemente, decidono che per il loro bene la separazione è l’unica alternativa possibile.

D’altronde se è finito l’amore cosa ci si può fare?

Nelle ultime settimane sono scoppiate tre coppie storiche di miei amici: la prima durava da dieci anni, la seconda da cinque e la terza da tre.

In tutti e tre i casi la decisione di lasciarsi è stata presa di comune accordo e in tutti i casi i miei amici mi hanno raccontato che la fine del rapporto sentimentale porta con sé le famosissime “sere nere” di Tiziano fatte di  tristezza, frustrazione e solitudine, “perché fa male, male, male da morire senza te”.

 

LA SOLITUDINE

Avevate delle abitudini consolidate nel tempo. Magari lui finiva di lavorare prima di te e quando tornavi a casa si sentiva sempre il profumo di qualcosa di buono. Ora quando torni a casa c’è solo silenzio e ordini qualcosa da asporto: è l’unico modo per scambiare due parole con qualcuno, ovvero col tizio che ti consegna il cibo a domicilio.

 

LA FRUSTRAZIONE

Ne avete parlato e riparlato mille volte e sapete benissimo perché è andata a finire così, con un “the end” perentorio. Ma rimane il dubbio che le cose sarebbero potute andare diversamente, che magari se in quella situazione là non fossi stata così inadeguata o se in quel momento lì…

Ma la storia non si fa con i se e con i ma, quindi pazienza.

 

LA TRISTEZZA

A casa tutto parla di voi.

C’è la bacheca delle foto dove siete stati immortalati nei momenti in cui siete stati davvero felici; poi c’è quel maledettissimo spazzolino in bagno (che prima o poi bisognerà buttare); i tortellini in frigo (tu non mangi carboidrati); un fardello di acqua frizzante (tu non bevi bevande gassate); la crema al cacao che tu non hai mai toccato, ma quasi quasi stasera, come Lorelai Gilmore di Una mamma per amica, sul divano, davanti a un film romantico o ascoltando Tiziano…

 

 

Che poi tutti ti ripetono le stesse cose: col tempo tutto passa, viviti il dolore, non ti meritava. Ahahah.

Che non c’è tempo
Non c’è spazio
E mai nessuno capirà!

 

Ma io boh.