L’ESTATE STA ARRIVANDO

Pensavi che mancassero secoli, pensavi di avere ancora tempo, pensavi che l’estate fosse un miraggio lontano e invece arrivano due raggi di sole e senza nemmeno accorgertene sei sul mare, bianca come una mozzarella, anzi a chiazze come la mortadella perché se fossi tutta bianca uniforme sarebbe troppo facile.

Il bikini ti segna sui fianchi e la pedicure è da nascondere sotto la sabbia.

Ah, bei tempi quando progettavi i primi weekend al mare con le amiche, ti preparavi accuratamente, mettevi in borsa qualche vestitino delle dimensioni di un francobollo, trucchi, olio super abbronzante e aspirine per la mattina dopo.

L’unica preoccupazione era scegliere in quali locali andare per farsi offrire da bere.

Ora decidi di partire quando ti rendi conto che la prole è annoiata, ti aspetta un weekend con 30 gradi all’ombra e non sai come arrivare a sera.

E allora prendi la borsa, la stessa che qualche anno fa conteneva il necessario per le notti brave e che se potesse parlare.

Sicuramente non ti riconoscerebbe più quando inizi a mettere dentro: pannolini, 4 tipi diversi di creme per eritemi solari, protezione 50, giochi, tachipirina in supposte, 10 peluche per le nanne, 4 librini sempre per le suddette nanne e qualche maglietta sformata per te.

Oh sky!

Se avessi il tempo di fermarti a riflettere ti presenteresti in spiaggia con una tuta da astronauta ma la prole per definizione ti vieta di pensare a te stessa in quanto essere umano di genere femminile .

Quindi scendi sul mare con il primo bikini coordinato che trovi (rigorosamente nero perché come sostiene V. il nero sfina), un paio di shorts che l’anno scorso ti andavano grandi mentre quest’anno devi sganciare l’ultimo bottone e una maglietta a caso ma rigorosamente XL.

Il mare è uno spettacolo, la spiaggia è praticamente deserta visto che tua figlia ha pensato bene di svegliarsi alle 6.30 sostenendo che era già mattino e quindi era ora di andare al mare.

Sembra tutto perfetto, mentre ti avvicini scorgi in lontananza i bagnini, già super abbronzati, che sistemano la spiaggia e gli ombrelloni. Sembra di stare in un film e come sempre, da un po’ di tempo a questa parte, ti senti la comparsa sfigata.

Poi arrivi al tuo ombrellone, posi le ottanta borse che hai con te e ti guardi intorno. Gli ombrelloni sono ossidati, e la stoffa in alcuni punti cede al tempo che passa inesorabile.

I bagnini sono abbronzati ma hanno messo su qualche chiletto e la pancia copre l’elastico del costume mentre tentano inutilmente di pulire la passerella con una scopa dell’uno quando non c’era nessuno.

E allora tiri un sospiro di sollievo… forse non sei l’unica che non è ancora pronta alla fatidica prova costume, potresti proporre uno squat di gruppo sulla spiaggia, allenamenti mattutini in stile riviera e magari quando sarà l’ora dei Righeira sarai pronta per l’autunno.

Vero, non si gioisce delle disgrazie altrui, ma vedere un po’ di cellulite sulle gambe della bella della spiaggia e la tartaruga rigirata sulla pancia dei Mitch Buchannon de’ noattri dà un sapore più dolce alla tua prima giornata di mare.. nobody’s perfect!

Ma io boh!