ABOUT US

Due ragazze cresciute (ma non troppo), due amiche di vecchia data, due mamme rimaste sole a crescere tre figli. Casini, gioie, dolori, una situazione strana ma sempre più comune.

Abbiamo iniziato a condividere esperienze, dubbi, situazioni tragiche e comiche, i cui temi principali sono quelli che occupano le nostre giornate:

Figli 

Uomini 

Forma fisica (utopia irraggiungibile almeno per colei che scrive) 

Riflessioni deliranti e pensieri profondi 

Col tempo altre voci si sono aggiunte alla nostra, perché alla fine la vita è strana e comune, a prescindere da ruolo, sesso, posizione sociale e situazione sentimentale.

E allora la nostra amica V. ci apre il lucchetto del suo diario segreto dove tutti noi, figli di Beverly Hills, ci ritroviamo almeno un po’.

Invece il Nonno ci racconta come cambia la vita quando da padre rigido e dedito a un’educazione quasi dittatoriale diventi nonno e la vita si trasforma in un paese di balocchi e soddisfazioni, slegate da qualsiasi tipo di responsabilità pedagogica.

Con la speranza di strapparvi un sorriso, anche se fosse solo una parentesi.

 

G&M

Le favole che ci raccontavano le mamme e le nonne da bambine narravano sempre di eroine che, dopo varie peripezie, trovavano il principe, un comodo castello di cinquanta stanze, e vivevano per sempre felici e contente. Siamo cresciute, abbiamo guardato Dawson’s Creek e Berverly Hills 90210 (le repliche), poi Sex and the City, abbiamo ascoltato musica pop, rock, anche punk. Abbiamo capito che la vita non è così semplice come credevamo a 5 anni e che non sempre l’amore finisce bene. Ma una parte di noi ha sempre sperato nel “per sempre felici e contenti”.

Per questo quando ci siamo trovate ad affrontare la fine di un rapporto, la fine di una famiglia e siamo rimaste sole con i nostri figli, non eravamo pronte.

Nessuno ti prepara ad affrontare quello che succede quando le cose non vanno come nelle favole.

Nessuno ti racconta di Cenerentola che si separa, prende i pargoli e se ne va in un bilocale a fare i conti con bollette,

alimenti che non arrivano e la necessità di diventare madre e padre per i figli.

Non te lo racconta nessuno perché nessuno vorrebbe che andasse così. Nessuno, quando mette su famiglia, pensa che succederà. Non a me.

Ma poi succede. E tu ti ritrovi a dover mettere in discussione tutto e tutti, in primo luogo te stessa.

E non puoi chiuderti in camera ad aspettare che il dolore passi, perché hai qualcuno che dipende da te e la cui serenità dipende dalla tua.

A quel punto hai due scelte: puoi vivere di rabbia e rancore, oppure puoi stamparti un bel sorriso in faccia ed andare avanti.

Le due cose non si escludono ma basta poco per rendersi conto che il dolore del fallimento non può toglierci il sorriso.

La nostra storia è simile a quella di tante altre. Abbiamo conosciuto qualcuno, ci siamo innamorate, abbiamo fatto figli, messo da parte le nostre ambizioni per dedicarci alla nostra famiglia e poi abbiamo dovuto affrontare la realtà e capire che non tutte le favole hanno un lieto fine.

E come tante altre, dopo l’iniziale delusione, ci siamo rimboccate le maniche. Siamo due trentenni che tutti i giorni arrancano per arrivare a fine giornata e ricostruire una vita per noi e per i nostri bambini. Ci sono giorni si e giorni no. Molti giorni no in realtà. Ma piano piano stiamo scoprendo tante piccole cose, nuove prospettive, e soprattutto che non siamo sole.

Ci sono un sacco di cose che non capiamo. Non capiamo gli uomini che ci circondano, a volte non capiamo noi stesse, talvolta nemmeno i nostri figli. E spesso e volentieri dopo un paio di bicchieri di vino ci guardiamo e diciamo….

“Ma io boh!!”

E sono grandi risate.

Di una cosa siamo sicure. Ce la possiamo fare. E ce la faremo. Tutte noi, tradite e disilluse, tristi e impaurite, forti come leoni.

L’avventura che ci aspetta forse non ha una bibliografia chiara, non abbiamo grandi eroine di riferimento, ma questo ha un risvolto positivo: noi possiamo diventare le protagoniste di una nuova spettacolare favola, la nostra vita.

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