E se non passa? … SQUATTA E VEDRAI

Si sa, anche se non tutte lo ammettono volentieri, nessuna donna è pienamente soddisfatta del proprio corpo. In un mondo social in cui una foto definisce chi sei (o chi vuoi essere), ci sono due F fondamentali: fisico e filtri.

Mentre per questi ultimi basta scaricare qualche app, per quanto riguarda il fisico puoi anche ammazzarti di palestra e nutrirti solo di inquietanti beveroni verdognoli ma ci sono dei limiti che non puoi superare. Non esiste chirurgo plastico che possa trasformarti in Gisele.

Quindi o hai la fortuna di avere una buona base di partenza oppure fai quello che vuoi, ma inizia ad accettare la realtà. Che poi ho tante amiche con un fisico spaziale che non si piacciono lo stesso. Probabilmente anche Gisele avrà qualche complesso. Che so, magari l’unghia del suo mignolo tende leggermente a destra.

Fatto sta che anche io ho sempre avuto la mia buona dose di complessi. Ma non ho mai avuto la giusta forza d’animo per dedicarmi a palestre e diete liquide.

Sarà che da piccola mi chiamavano Scoordinator, sarà che non sono mai stata particolarmente brutta o sovrappeso, sarà che sono immensamente pigra… insomma non so perché ma non ho mai intrapreso un percorso sportivo che possa definirsi tale. Devo dire che fino alla gravidanza sono stata abbastanza fortunata.

Essendo magra e abbastanza alta non ho mai avuto grossi problemi, tranne in vista prova costume quando regolarmente andavo a fare qualche prova in palestra che poi finiva li.

Il post gravidanza ha lasciato più segni di un ciclone. Certo sono ancora magra, ma in costume sembro una gelatina dufour. O almeno lo sembrano le mie cosce. Però resta il fatto che non riesco a farci niente. Non ce la posso fare. Mi piacerebbe, per carità, ma non fa parte di me.

Io sono una di quelle persone per cui lo zapping e il sollevamento di bicchieri di vino sono discipline che dovrebbero essere ammesse alle olimpiadi.

E che quando si specchia nei camerini di H&M (e tutte le volte mi chiedo che problemi abbia il loro light designer) dice: “beh, è vero, non sono il massimo, ma ti immagini come migliorerei con un po’ di palestra?!” E con questo chiudo il discorso.

Bene, questa sono io.

La mia amica è l’opposto.

Lei ha un fisico che il 90% delle ragazze ucciderebbe per avere. Due premesse: primo, anche lei non è mai contenta; secondo, ha un’ottima base di partenza.

Però il segreto è uno: lei squatta. Sempre.

Non solo quando va a sudare come un panda al mare chiusa in palestra. Lei squatta SEMPRE. Quando prende in collo i suoi figli. Quando cucina. Quando prepara le loro borse per il weekend. Mentre sale le scale. E se non squatta affonda.

In casa ha una serie di attrezzi da tortura ginnica che farebbero impallidire anche Mr. Grey e la sera, quando i bambini dormono, sostituisce ad un buon Xanax una sessione di allenamento intenso. Beh, è davvero utile. E non solo per quanto riguarda l’aspetto estetico. Mio padre ha sempre cercato di spiegarmi che con la ginnastica si producono endorfine e che un po’ di sport mi avrebbe aiutato ad uscire dai miei momenti wertheriani.

Però non è nemmeno questo. Lo squat è diventato un sistema per affrontare le difficoltà. Litighi con il tuo ex? SQUAAAT. I tuoi figli distruggono la casa? SQUAAAT. E così via.

Secondo lei il segreto sta nel trasformare in esercizio fisico ogni azione quotidiana. Quando sei sola con figli non sempre hai tempo di andare a lezione in palestra. Ma se guardi bene ti accorgi che le scale sono step e che il matterello è un bilanciere.

E quando siamo al telefono a confrontarci sulle nostre vicende quotidiane, a seguito di un mio: Ma io boh!! lei risponde: Squaaat! E pretende che lo faccia davvero. L’altro giorno ho fatto un accenno di squat in una via del centro, suscitando un certo numero di sguardi allarmati. Sarà perché piuttosto che una mossa ginnica sembrava che avessi perso l’equilibrio in preda ai fumi dell’alcol.

Ma devo dire che funziona. Almeno per lei. Io ho deciso di provarci. Con i miei tempi biblici. E con il suo aiuto. Vediamo che ne verrà fuori!! Magari quest’anno al mare invece di gelatina le mie cosce sembreranno pasta frolla.

Lascia un commento