I piani alti

estate torrida

In 33 anni ho fatto 8 traslochi e se la matematica non è un’opinione questo vuol dire che ho abitato in 9 diverse case.

Non sempre ho goduto di tutti i comfort che una casa potrebbe dare, ma nella vita bisogna sapersi arrangiare: si dice che chi si accontenta gode.

Di appartamenti spagnoli, monolocali e altre case

Oggi riflettevo sul fatto che tutte le mie case si trovavano ai piani alti. La scelta dell’ultimo piano non è stata premeditata, è stata una semplice combinazione.

Esiste un’idea socialmente condivisa per cui abitare ai piani alti fa figo, perché stare in alto implicherebbe essere più potenti.

Effettivamente abitare al quinto piano ha dei vantaggi, lo devo ammettere: si riduce sensibilmente il numero delle zanzare che si vogliono nutrire del tuo sangue, si gode di una bellissima vista sulla città e di una luce più intensa e si dovrebbe respirare un’aria più pulita.

Ma vogliamo parlare del caldo?

In un’estate torrida come quella che stiamo vivendo, abitare all’ultimo piano non è il massimo della vita. Il sole batte sul tetto per 18 ore al giorno, incessantemente e il tetto rilascia il calore nell’appartamento. Il termostato registra temperature minime di 30 gradi e massime di 35.

Qua dentro non si respira.

Sono consapevole di essermi lamentata della pioggia in primavera, ma sono già pentita.

Maledetta primavera: i dolori dei metereopatici

Ora vorrei solo che il meteo preveda un bel temporale estivo, di quelli che fanno crollare la temperatura esterna di dieci gradi e quella interna di almeno cinque.

Altrimenti sarò costretta a chiamare un idraulico che mi installi un condizionatore il prima possibile, ma preferirei evitare … sappiamo tutti quanto può costare un idraulico e dopo il dentista non so se me lo posso permettere … Ma io boh.

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